I Proverbi

Questo elenco è nato praticamente da solo o meglio senza che ci fosse da parte mia e dei miei alunni la volontà di redigerlo.   E' accaduto però che i ragazzi iscritti al progetto: Gli anziani incontrano i giovani - più volte nel corso delle conversazioni con i nonni, abbiano sentito ripetersi motti e sentenze.   Hanno così deciso di raccogliere quanto appreso in questo libretto che, oltre che istruttivo , è risultato essere anche di gradevole consultazione.

D'altra parte i più comuni proverbi di Savoia sono leggi immutabili nel tempo, facilmente adattabili alle più svariate circostanze della vita sociale e naturale.   Fatti per essere mandati a memoria nella loro sinteticità, sono il frutto, lontano, ma ancora denso di fascino, della antica società contadina Salviana, che si esprimeva attraverso i moduli tradizionali della cultura orale.   I proverbi che sono elencati in questa pagina seguenti possono quindi essere considerati una sorta di grimaldello su cui i giovani scolari (e non solo loro!) possono sempre fare leva per schiudere la porta del passato, per affrontare cioè con interesse lo studio di una terra i cui abitanti sono depositari, forse inconsapevoli, di una straordinaria ricchezza di regole e di concetti sulla quale appare possibile costruire un sano futuro.

Ins. Arrigo Faggi

    1. Innar sicc, massar ricc. - (Gennaio asciutto, contadino ricco).
    2. Sott la nev gé r pan, sott l'acqua gé la fam. - (Sotto la neve c'è il pane, sotto l'acqua c'è la fame).
    3. Si t n vai, savzicch n n'hai. - (Se te ne vai, salsiccia non ne hai).
    4. Aspetta ciucc mii, l'erva r magg. - (Aspetta asino mio, l'erba di maggio).
    5. A la can'lora, si nev'ca e si chiov, la vrnata è assuta for; si n nev'ca e n chiov, la vrnata è inta ancora. - (Alla candelora, se nevica e se piove, l'invernata è uscita fuori; se non nevica e non piove, l'invernata è dentro ancora).
    6. Chi vol vai, chi n'bol manna. - (Chi vuole qualcosa va personalmente, chi non la vuole, manda qualcun altro).
    7. T'ai l'bra ra povr arruccut e ra ricc appzzndut. - (Ti devi liberare da poveri arricchiti e da ricchi impoveriti).
    8. A figl n prmett e a sant n fa vut. - (Ai figli non promettere e a santi non fare voti).
    9. Cosa truvata, Dii t la mannata. - (Cosa trovata, Dio te l'ha mandata).
    10. Fmara ca n parla, n passà ca t neca. - (Fiume che non parla, non passare che ti annega).
    11. Can ca abbaia, n mozzca. - (Cane che abbaia, non morde).
    12. L'acqua t'agghiacqua, lu vin t fac cantà. - (L'acqua ti annacqua, il vino ti fa cantare).
    13. Panza chiena canta, cammisa nova no. - (Stomaco pieno canta, camicia nuova no).
    14. Quidd ca n bai n'terra, vai n'zin. - (Quello che non va per terra, resta sul grembo).
    15. Lu voi chiama curnut a lu ciucc. - (Il bue chiama cornuto l'asino).san rocco2 048
    16. M'barat l'art e mittl ra part. - (Impara l'arte e mettila da parte).
    17. N pot ess chiù scur r menzanott. - (Non può essere più buio della mezzanotte).
    18. Na botta a lu circh e una a lu tunpagn. - (Un colpo al cerchio e una alla botte).
    19. La vecchia n'bulia murì p s m'barà. - (La vecchia non voleva morire per continuare ad imparare).
    20. La macchia sarva e la crapa grassa. - (Prato rigoglioso e capra sazia).
    21. Prievt, muonac e can, statt semp c na mazza man. - (Preti, monaci e cani, stai sempre con un bastone in mano).
    22. I zit so com i piatt, un n rump e cient n'accolt. - (I fidanzati son come i piatti uno ne perdi e cento ne trovi).
    23. Cosa truvata mezz arrubbata. - (Cosa trovata, mezza rubata).
    24. Gesù Crist manna r pan a chi n ten i rient. - (Gesù Cristo manda il pane a chi non tiene i denti).
    25. S ric lu p'ccat e no lu p'ccator. - (Si dice il peccato ma non il peccatore).
    26. Senz sold n s cantan mess. - (Senza denaro non si cantano messe).
    27. Chi lassa la via vecchia e piglia la nova sap che lassa e n sap che trova. - (Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa ciò che lascia, ma non sa cosa trova).
    28. Passat la festa, passat lu sant. - (Passata la festa, gabbato il Santo).
    29. N cre'r ai suonn. - (Non credere ai sogni.
    30. Quidd iat truvvan vui: fiest, malatiemb e fr'stier a la casa. -  (Quello cercate voi (per non lavorare): feste, maltempo e forestieri in casa).DSC 0006
    31. Porta chiosa visita fatta. - (Porta chiusa visita fatta).
    32. Mai vist zingar a met! - (Mai visto uno zingaro mietere!).
    33. Quann la gatta n pot arruvà a ru luard, ric ch'è arancit. - (Quando la gatta non può arrivare al lardo, dice che è rancido).
    34. Quann lu riavul t'accarezza vol l'an'ma. - (Quando il diavolo ti tenta vuole l'anima).
    35. Sant n'chies e riavul n'casa. - (Chi si comporta da Santa in chiesa spesso è un diavolo in casa).
    36. Ha pers lu panar c tutt l'angin. - (Ha perso il cestino assieme al bastone).
    37. Si v'r'tà vuò appurà, l'hai a fa 'mbriaca. - (Se vuoi sapere (da lui) la verità lo devi far ubriacare).
    38. Lu ciucc porta la paglia e lu ciucc s la mangia. - (L'asino trasporta la paglia e lui stesso se la mangia).
    39. Natal c lu sol, Pasqua c lu tuzzon. - (Natale con il sole, Pasqua col camino acceso).
    40. Si fr'var foss tutt, ielass lu vin in'ta r butt. - (Se fosse sempre febbraio, gelerebbe il vino nelle botti).
    41. Femm'n e butt r'vin, spiccia'r quant prima. - (Donne e botti di vino è meglio che si consumino quanto prima).
    42. A Santa Caterina cola d'uogl a l'auliva. - (A Santa Caterina (25/11) gocciola l'olio dalle olive).
    43. Femm'n e vuoi r lu pais tui. - (Donne e buoi del paese tuo).
    44. Ogn lev'na ten lu fum sui. - (Ognuno ha le proprie caratteristiche).
    45. Trist è stat e bona t'è vnuta. - (Nella disgrazia ti è andata bene).20150215 155103
    46. N'vai a la mess ca è zuopp, ma vai a la cantina c na mazza. - (Non va in chiesa perche è zoppo però va all'osteria col bastone).
    47. Chi ten na bona muglier, tard vai e avvietta ven. - (Chi ha una buona moglie esce all'ultimo momento e torna prima del dovuto).
    48. La bella mia m porta muss, edda c'lu muss e i c l'aria pass. - (La bella mia mi porta il broncio: lei sta col broncio ed io divento superbo).
    49. Quan allegna allegna, quan abborza abborza. - (Quando poco e quando molto).
    50. Quan marz vole fa, face chiove e nev'ca. - (Quando marzo vuole fare, fa piovere e nevicare).
    51. Na man lava l'ata e tutte e doi lav'an la faccia. - (Una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso).
    52. Lu can moz'ca semb lu strazzat. - (Il cane morde sempre il pezzente).
    53. P'lava la cap a lu ciucc, pierd tiemp, acqua e sapon. - (Chi lava la testa all'asino perde tempo, acqua e sapone).
    54. Pov're a chi tene la mala numnanta. - (Povero chi tiene una cattiva nomina).
    55. L'arc r lu matin chiove e arruina. - (L'arcobaleno mattutino porta pioggia e rovina).
    56. Tien strint quan tien trenta ca po vo tenè quand tien tre e n tien ché. - (Risparmia quando hai trenta che poi ti accontentaresti di tre e non hai nulla).
    57. Quand le femmn addeva la casa trema. - (Quando la donna alleva le casa trema).
    58. Quand c so i uai n'lann la part pur r gaddin. - (Quando ci sono le disgrazie ne hanno la loro parte tutti quanti).
    59. Lu buon l'ucire lu tuon, lu trist l'aiuta Crist. - (La persona buona è uccisa dalle disgrazie, quella malvagia è aiutata da Cristo).
    60. Mancanz r'omn ra ben facim a tatt sinn'c. - (In mancanza di uomini perbene facciamo tuo padre sindaco).san rocco2 047
    61. Liett stritt ne curcamm m'iezz. (Quando il letto è stretto ci si corica al centro).
    62. Chi ala poc val. - (Chi sbadiglia vale poco).
    63. Lu riavul fac r tiell, ma non i cupierch. - (Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi).
    64. Hai voglia r sunà sta cambana: ca chi nun è d'voto nun c ven. - (Hai voglia di suonare questa campana; chi non è devoto non viene in chiesa).
    65. Povra quedda panza ca ten nu mal patron. - (Povera quella pancia che ha un cattivo padrone).
    66. Si lu ciucc nun mett la cora a tre ann n la mett chiù. - (Se l'asino non mette la coda a tre anni non la mette più).
    67. Ri'cm a chi si figl e t ric a chi assmigl. - (Dimmi a chi sei figlio e ti dico a chi assomigli).
    68. Chi r spranza viv, risprat mor. - (Chi di speranza vive, disperato muore).
    69. Nuomn lu voi e spontan r corn. - (Nomini il bue e ne spuntano le corna).
    70. Viest c'ppon ca par baron. - (Vesti ceppone che sembrerà barone).
    71. Pizzul e vas n'fann pr'tus. - (Pizzichi e baci non fanno buchi).
    72. Chi bella vol paré pen e guai addà passà. - (Chi bella vuol sembrare pene e guai deve patire).
    73. Vocch ca n ver, cor ca n crer. - (Occhio che non vede, cuore che non duole).
    74. Megl sul ca mal accumpagnat. - (Meglio soli che male accompagnati).
    75. Mazz e panell fann i figl bell, i figl senza mazz so'tutt ciud e pacc. - (L'uso del bastone e il cibo fanno belli i figli mentre i figli cresciuti senza bastone sono tutti scemi e matti).DSC 0033
    76. Vrenn fà, sappenn fà. - (Vedendo fare, sapendo fare).
    77. La gatt p la frett fa i figl c'cat. - (La gatta frettolosa fa i figli ciechi).
    78. Chi r'orm n pigla pesc. - (Chi dorme non prende pesci).
    79. Femmn mustazzut semb piaciut. - (Donne baffute sempre piaciute).
    80. Chi ten facc s'ammarita, chi no resta zita. - (Chi non si vergogna si sposa, le altre rimangono zitelle).
    81. Carangedd e carangedd n s teng'n. - (I paioli non si sporcano fra loro).
    82. O t mang sta mnestra o t min p la fnestra. - (O ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra).
    83. Lu sparagn è mal uaragn. - (Il risparmio è un cattivo guadagno).
    84. Chi aspett crai aspett mai. - (Chi aspetta il domani attenderà sempre).
    85. Paga lu giust p lu pccator. - (Paga il giusto per il peccatore).
    86. La mala nuttata e le figl femmn. - (Brutta nottata e figlia femmina).
    87. I uai r la pignata r sap la cucchiara. - (I guai della pentola sono conosciuti dal mestolo).
    88. Fa lu ciuod p n'gui a la uerra. - (Fa lo scemo per non andare in guerra).
    89. Quann at n n'hai c'na vecchia t curc. - (Quando non hai di meglio vai a letto anche con una vecchia).
    90. I pann spuorc si lavan a la cas. - (I panni sporchi si lavono in famiglia).
    91. Quann lu ciucc nun vol vev e vogl r fischià. - (Quando l'asino non vuol bere hai voglia di fischiare).
    92. Lu scarpar vai a la scavza. - (Il calzolaio va scalzo).
    93. Chi semmna spin nunn addà i scavzo. - (Chi semina spine non deve andare scalzo).
    94. R'buscii tenn r gamm corc. - (Le bugie hanno le gambe corte).
    95. Femmn avte p cogl fich e femmn vasc p marit. - (Le donne alte sono brave a cogliere i fichi, le basse a sposarsi).
    96. Russe r ser bon tiemp se sper. - (Rosso di sera buon tempo si spera).
    97. N c'mentà lu can ca r'norm. - (Non stuzzicare il cane che dorme).
    98. A a'cn a a'cn s fac la macin. - (Chicco dopo chicco si fa una macina).
    99. N sputà a l'aria ca bocca te ven. - (Non sputare in aria che lo sputo ti cade in faccia).
    100. Salvian, larg r vocc e striett r man. - (Salviani: larghi di bocca e stretti di mano).

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